Nicola Sturgeon

Nostra signora dell’indipendenza

La politica scozzese – per quanto poi qui ci si lamenti di vivere in una società maschilista – vede tre donne alla guida dei principali partiti.
Johann Lamont guida il Partito Laburista scozzese.
Ruth Davidson guida il Partito Conservatore. Ed è lesbica dichiarata.
Nicola Sturgeon forma con Alex Salmond la coppia d’oro dell’SNP.

Se la Scozia raggiungerà l’indipendenza lo dovrà in buona parte a Nicola Sturgeon.
Dieci anni fa lei e Alex Salmond prendevano in mano le redini dell’SNP.
Nel 2007 formavano il primo governo scozzese di minoranza. Salmond primo ministro, lei vice.
La sua immagine doveva raddolcire quella di un leader considerato troppo burbero dall’elettorato.
Nel 2011 conquistavano a sorpresa la maggioranza. Salmond primo ministro, lei vice.
Si dice che sia l’unica a poterlo contraddire e ad uscirne vincitrice.

Gestisce la campagna del SI per l’SNP e ogni giorno – da 2 anni – gira la Scozia (e non guida…):
fa foto, fa canvassing, tira su voti.

Ha poi una squadra che cura i suoi social in maniera brillante.

Migliorata nei dibattiti, secondo i sondaggi risulta credibile quanto il First Minister nella difesa degli interessi scozzesi, ma più affidabile e competente.
Considerato quanto Salmond divida l’elettorato (“non voterò mai SI, non voterò mai Salmond”), forse un dibattito tv l’avrebbe dovuto gestire lei.

Intanto – se l’SNP avrà un futuro – lei non potrà che essere in prima linea.
Nella speranza (sua) di non essere più vice di qualcuno.

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